Anima Inquieta

giovedì, 19 novembre 2009

Bollettino metereologico

Negli ultimi tre giorni è successo che:

1. si è venuto a scoprire che il dottore nutrizionista che lavora per il progetto aveva sbagliato i calcoli per le terapie di deficienza da ferro cosicchè su oltre mille terapie necessarie ne abbiamo solo trecento disponibili.

2. ci si è rotta la lavatrice e abbiamo passato un intero pomeriggio a raccogliere i tre centimetri d'acqua che inondavano l'appartamento.

3. forse a causa della raccolta d'acqua, forse a causa del forzato lavaggio di panni nella basca da bagno conseguente al punto 2, Anima Inquieta è rimasta bloccata con la schiena e giace dolente, immobilizzata su un letto da ieri. 

4. gli israeliani continuano a sparare sui pescatori di notte e a bombardare i tunnel dl contrabando verso l'Egitto.

5. senza alcuna relazione (almeno apparente) con i punti 1, 2, 3 e 4 , uno dei quattro Psychosocial Workers che Anima Inquieta sta alacremente formando perchè facciano a loro volta formazione alle maestre d'asilo, è stato colto da appendicite fulminante e operato d'urgenza. Sarà fuori uso per tre settimane almeno.

6. senza alcuna relazione con i punti 1, 3, 4 e 5, ma con una sospetta relazione con il punto 2, ieri è esploso il tubo che porta l'acqua alla cassetta di scarico del nostro cesso. La cosa allarmante è che l'acqua che ne è fuoriuscita proveniva direttamente dallo scaldabagno.

7. con una evidente relazione con il punto 6, Collega Ciauscolo si è mezzo ustionato nel tentativo di chiudere il rubinetto centrale dell'acqua.

8. sempre con relazione lampante con il punto 6, dai rubinetti dell'acqua calda esce un'acqua di color marrone intenso.

E questo è quanto.

martedì, 17 novembre 2009

Il disegno


disegni

Attaccato al muro della scuola Al Aladdeen
Khan Yunis, Striscia di Gaza - Palestina


scritto da: Expecting alle ore 19:20 | link | commenti (10)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice
lunedì, 16 novembre 2009

Titolo di viaggio

SONO UFFICIALMENTE TITOLARE DI UN NUOVO PASSAPORTOOOOO!!!
(rilasciato a Gerusalemme, per la verità...
non sarò particolarmente benvenuta a Baghdad) 

scritto da: Expecting alle ore 18:03 | link | commenti (7)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice, anima demente
venerdì, 13 novembre 2009

Del perché Collega Ciauscolo si chiama Collega Ciauscolo – ovvero la lapidazione del salame

Qualche tempo fa, avendo constatato che nulla accade a Gaza dopo l’annuncio delle elezioni nel Territori Occupati, Anima Inquieta e i suoi colleghi -precedetemente evacuati a Gerusalemme- rientravano in comitiva nella Striscia da Gaza.

La variegata compagine comprende, oltre alla nostra eroina, la Boss del Medioriente in visita dall’Italia, Collega Perfetta, Collega Alta, L’Autore (compagno di vita di Collega Alta nonché romanziere di recente fama) e poi il nuovo collega che rimpiazzerà Collega Stordita.

 

Con l’aria di una classe in gita scolastica i sette si danno appuntamento la mattina presto appena al di fuori del check point tra Ramallah e Gerusalemme. Viaggiano in due macchine incolonnate, fermandosi a più riprese per espletare a turno bisogni fisiologici di varia natura, prevalentemente legati alla sfera “approvviggionamento mattutino di caffeina”.

 

Impiegano per arrivare ad Erez più del doppio del tempo che si impiega normalmente per arrivare al confine, ma il passaggio relativamente semplice della frontiera -i soldati israeliani stranamente non fanno storie a nessuno- li rimette provvidenzialmente in paro con la tabella di marcia.

 

Ed eccoli, in perfetto orario, incolonnati che procedono nella terra di nessuno, polverosi e vocianti, carichi di bagagli e di discorsi a volte seri a volte buffi.

 

Due taxi sgangherati li aspettano alla fine della strada di ciottoli per portarli fino al check point di Hamas.

 

Il check point di Hamas, come si è già avuto modo di raccontare, è costituito da due cointainer posti uno di fronte all’altro ai lati della strada.

Nel primo un omino registra a mano gli estremi del passaporto dei visitatori.

Nel secondo un altro omino appoggia le valigie su un tavolo traballante e procede alla perquisizione.

 

La perquisizione è una roba abbastanza blanda ed essenzialmente si esaurisce nelle spiegazioni, prontamente fornite dal proprietario della valigia, circa le mille diavolerie che -come tutti gli occidentali, drogati di tecnologia e di prodotti di bellezza-  trasporta nel proprio bagaglio. Il tenore delle investigazioni riguardanti il bagaglio di Anima Inquieta, tanto per dirne una, si aggira solitamente intorno ai di lei  assorbenti interni, alle pillole lassative, al generatore automatico di codici per il conto in banca online, al riciarica batterie e, saltuariamente, riguarda anche l’attrezzo per la depilazione.  

I nostri prodi passano tutti al vaglio dell’Omino Surrogato della Macchina a Raggi X, senza grandi intoppi.

 

“Trasportate alcool?” chiede l’Omino Surrogato in adempimento alle nuove procedure restrittive imposte da Hamas.

 

No, niente alcool.

 

Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando dalla valigia dei del collega che sostituisce la Collega Stordita spunta fuori un salame di qualità Ciauscolo del rispettosissimo peso di kilogrammi uno.

 

L’Omino Surrogato rimane un po’ interdetto non sapendosi ben spiegare la provenienza  di quell’arnese evidentemente mangereccio. Gliene importerebbe anche relativamente poco se non fosse che sull’etichetta trionfa in bella mostra il ritratto sorridente di un vero maiale suino di colore inequivocabilemente rosa porcello, impossibile da ignorare.

 

Avendo ricevuto conferma che trattasi effettivamente di carne di animale impuro, tenendo il reperto con due dita, l’Omino Surrogato si allontana dal container e procede ad un lungo e animato conciliabolo con i suoi colleghi.

Dopo circa un quarto d’ora di fervida discussione, l’Omino Surrogato torna verso i nostri prodi e in un inglese stento articola il seguente veredetto: “Il salame ciauscolo non può passare la frontiera e deve essere distrutto immantinente”.

 

La Boss del Medioriente, che in quanto boss parla perfettamente l’arabo, tenta un salvataggio in extremis, argomentando che loro sono cristiani, che mai e poi mai farebbero assaggiare i salame ciauscolo ad un mussulmano, che Allah li scampi e liberi dal condividere l’empio maiale con qualcuno…

 

L’Omino Surrogato li guarda come se fossero matti e poi spiega che a loro non gliene può fregare di meno di quello che Anima Inquieta e i suoi compari sono abituati a mangiare. Quello di cui sono preoccupati è che il salame sia un portatore sano di febbre suina e, in quanto pericolosa arma batteriologica, il salame medesimo deve essere eliminato.

 

A nulla valgono le spiegazioni pseudoscientifiche sulle modalità di contagio dell’influenza A/H1N1, Omino Surrogato & Co sono irremovibili: bisogna procedere con l’attuazione della pena capitale.

 

Collega Ciauscolo -immediatamente ribattezzato con questo nome- che già si immaginava nelle lunghe sere invernali in compagnia dell'esimio insaccato, è distrutto. Con aria sconsolata si pulisce gli occhiali e fa per battere in ritirata abbandonando la scena. Viene però tempestivamente fermato da Omino Surrogato: nessuno se ne può andare prima che il salame sia stato annientato. E mano che mai il padrone del salame stesso. L’arma batteriologica deve essere distrutta in sua presenza.

 

Ed è così che tre piantoni hamassiani si mettono di gran lena a scavare una buca profonda, ci schiaffano dentro il salame avvelenato e poi prendono a lanciarci sopra delle pietre fino a quando la buca non è nuovamente coperta.

 

Devastato dal dolore e sul punto di rassegnare le proprie dimissioni prima ancora di aver raggiunto il proprio posto di lavoro, Collega Ciauscolo di trascina verso il taxi e implora Anima Inquieta e gli altri colleghi di andarsene.

Ma Omino Surrogato non demorde. Ligio al proprio dovere, mentre la squadra a lutto prende mestamente posto nelle macchine, ricompare con in mano una ricevuta ufficiale di “avvenuta distruzione”  che chiede a Collega Ciauscolo di firmare in duplice copia.

 

Collega Ciauscolo firma.

Con le ultime forze.


damage notice


scritto da: Expecting alle ore 20:04 | link | commenti (23)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice

Exist is to resist

exist is to resistBethlemme, Palestina

scritto da: Expecting alle ore 14:08 | link | commenti (5)
categorie: anima nel mondo, anima politica
giovedì, 12 novembre 2009

No comment

Anima Inquieta: “Consolino buongiorno, sono Anima Inquieta. Mi scusi se la disturbo ma è tutta la mattina che tento di chiamare il consolato per avere notizia del rinnovo del mio passaporto e non risponde mai nessuno!”

 

Vice Console di Gerusalemme (soprannominato Consolino a causa della stazza e anche del relativo peso diplomatico): “Si figuri, egregia Anima Inquieta, nessun disturbo. Sa, il fatto è che in consolato abbiamo un solo centralinista che fa anche da autista e così quando è fuori per servizio non c’è nessuno che possa rispondere al telefono…”


mercoledì, 11 novembre 2009

Apperò!

Raccontare il viaggio d’amore in West Bank è cosa assai difficile. Impossibile descrivere l’intensità delle emozioni che scaturiscono in questo crocevia insanguinato di cività, di popoli e di storia.

Incontro e scontro quotidiano in cui il medioevo, l’olocausto, le crociate, le intifada e il feroce Saladino condensano in simboli assurdamente grotteschi se guardati con occhi distanti, tragicamente reali se visti da vicino.

 

Così Anima Inquieta e la sua Anima Affine vedono sfrecciare dal finestrino insediamenti di villette a schiera israeliane circondate di filo spinato e di soldati, mercati palestinesi affollati di dolore e di odori, la lunare valle del Giordano, gli accampamenti dei profughi perenni, il Mar Morto incrostato di sale, dune desertiche, città antichissime, luoghi atavici contesi.

 

Più di tutto li stupisce la gente: gli israeliani sospettosi e distanti, che hanno involontariamente ricreato per se stessi delle condizioni da campo di concentramento, i palestinesi sofferenti e allegri che li accolgono come una famiglia, proteggendo il loro cammino e arricchendolo di vita e di emozione, i colleghi di Anima Inquieta eccezionalmente normali nella loro straordinarietà.   

 

Raccontare il viaggio d’amore in West Bank è cosa assai difficile.

Tutto sommato l’espressione che più gli si addice è proprio : “apperò!”.


scritto da: Expecting alle ore 17:52 | link | commenti (9)
categorie: anima nel mondo, anima politica, affinitĂ  d anima

Viaggio d'amore

viaggio d

scritto da: Expecting alle ore 11:51 | link | commenti (9)
categorie: anima nel mondo, affinitĂ  d anima
venerdì, 30 ottobre 2009

Via da Gaza

Anima Inquieta saluta collega Ciauscolo e lascia Gaza diretta a Gerusalemme.
Passa la frontiera dopo interminabili controlli, sotto una pioggia battente che la inzuppa fino alle ossa.
Arriva a casa di collega Perfetta in condizioni pietose.
Ma ha ancora qualche ora prima di correre incontro alla sua Anima Affine all'aereoporto di Tel Aviv.

scritto da: Expecting alle ore 20:39 | link | commenti (19)
categorie: anima nel mondo, affinitĂ  d anima

Gerusalemme, prima a destra dopo il muro

Jerusalem behind the wallGerusalemme, Ottobre 2009

scritto da: Expecting alle ore 15:20 | link | commenti (7)
categorie: anima nel mondo
venerdì, 23 ottobre 2009

Anima evacuata - il proseguo

Anima Inquieta, come sempre quando è a Gerusalemme, si piazza a casa di Collega Perfetta e della di lei perfetta famiglia costituida da  Marito Reporter e due pargoli biondi come Visigoti, che dei Visigoti hanno non solamente la capigliatura ma altresì l'impeto distruttore.

Mentre sono tutti allegramente a cena con un paio di altri colleghi sopraggiunti per l'occasione, davanti a un piatto di formaggio di pecora risultato di un progetto di cooperazione agricola decentrata e una bottiglia di vino bianco freddo, squilla il telefono di Marito Reporter il quale si allontana parlando in francese.

"Era la redazione - dice tornando -
L'Autorità Nazionale Palestinese ha indetto le elezioni per il 24 gennaio. Hamas non l'ha presa bene. Nei prossimi giorni di sicuro scoppia la rivoluzione interna a Gaza"

Anima Inquieta pensa che per la prima volta in tanti anni l'Ambasciata Italiana ha dato una informazione azzeccata e in qualità di contribuente si riappacifica un poco con le istituzioni italiane. 

scritto da: Expecting alle ore 23:23 | link | commenti (14)
categorie: anima nel mondo, anima di tutti i giorni

Nuovo tag: Anima evacuata

Ma porcaccia miseriaccia, ladra, infame, proprio adesso si doveva svegliare l'Ambasciata Italiana a dire che ci sarà l'annuncio delle elezioni e forse qui ci saranno dei tafferuglie e quindi meglio venire via?
Che poi io -giuro- nei tafferugli non mi ci sarei andata a infilare... Me ne stavo a casa buona buona e continuavo il mio training allo staff... e invece no: fuori!
Evacuata, sbattuta fuori dalla Striscia di Gaza. Che nervi!

Vado a farmi la valigia.
Inshallah domenica ritorno.

mercoledì, 21 ottobre 2009

Gaffes d'aula

Anima Inquieta -professoressa mode on- si lancia con entusiasmo in un training sulle metodologie della ricerca sociale per il suo staff palestinese che deve affrontare una raccolta dati sulle pratiche di allevamento e di cura dei bambini dai 3 ai 6 anni. E nello specifico discute l'impiego dell'osservazione strutturata.

Discutendo dei vantaggi e degli svantaggi dell'utilizzo delle osservazioni come metodo di raccolta dati, Anima Inquieta desidera illustrare che una delle distorsioni più frequenti, nell'uso di questa tecnica, è quella dovuta alla soggettività dell'osservatore.

Per fare questo utilizza le figure ambigue.

Il Vaso di Rubin, le due signore, il coniglio e la papera: tutte sortiscono l‘effetto sperato. Alcuni discepoli vedono una delle duie figure nascoste altri l’altra dimostrando così che di fronte allo stesso stimolo diverse menti umane possono dare diverse interpretazioni.

Forte di questo successo, Anima Inquieta, procede spericolatamente verso il concetto di “completamento” ossia quel fenomeno secondo cui la mente tende a completare fatti o figure note anche se queste ci appaiono davanti incomplete. Un po’ come quando si sente una gran frenata e si sobbalza per un botto che in realtà non avviene.

Ed è qui che Anima Inquieta usa incautamente questa figura.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

Il fatto che i due triangoli formino una stella di David, non si è rivelato particolarmente appropriato, per così dire!

 


 

 


scritto da: Expecting alle ore 20:42 | link | commenti (25)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice, anima demente
lunedì, 19 ottobre 2009

Henna palestinese*

Si prendono due manciate di carcadè e le si fanno bollire in due tazze d'acqua per qualche minuto finchè l'acqua non è completamente rossa. Poi si spenge il fuoco e si lascia riposare per qualche minuto.
               carcadè                       boiling carcadè 
                      










hennaNel frattempo si prende la polvere di henna (in quantità che dipende dalla lunghezza dei capelli) e la si sistema in un apposito piatto.

mixQuando il carcadè è ben riposato, si versa l'infuso filtrato sulla polvere di henna. Si mescola fino ad ottenere un impasto omogeneo e ce lo si schiaffa in testa dove lo si lascia riposare per un paio d'ore.

Il risultato del tutto lo saprete quando mi sarò sciacquata i capelli!


*Post dedicato a quella stordita di Winterblossom

scritto da: Expecting alle ore 18:16 | link | commenti (15)
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Fauna locale

Collega Alta : "Prendilo, prendilo..."

Collega Perfetta: "E ma non posso prenderlo con la scarpa, sta dietro la porta rischio di mancarlo"

Anima Inquieta: "Potresti avvicinargli la mia di scarpa: muore d'ufficio"

Collega Alta "Sta scappando!"

Collega Perfetta: "Si è infilato sotto la porta il bastardo!"

Collega Alta "Caccialo fuori con la scopa..."

Collega Perfetta: "L'ho cacciato dall'altra parte, acchiappalo con la paletta"

Anima Inquieta: "Ma guarda che da questa parte non c'è..."

Collega Alta: "Ma come non c'è?"

Collega Perfetta: "Eh non c'è!"

Collega Alta: "E se fosse corso in fretta sotto la poltrona?"

Anima Inquieta: "Ma no che non è corso, l'avrei visto!"

Collega Alta: "E se ci fosse un buco nel muro?"

Collega Perfetta: "Macchè buco nel muro!"

Anima Inquieta: "Eccolo... piglialo con la scopa... daiiiiiiii!"

Collega Alta: "Mancato, cazzo"

Collega Perfetta: "SBANG! L'ho beccato! Con la scarpa!"

Anima Inquieta: "Con la mia scarpa... con la MIA scarpa... ma che schifo c'ho la marmellata di scarafaggio sotto la scarpa!"

Collega Perfetta: "Ovvia: è solo sotto la suola!"

 


venerdì, 16 ottobre 2009

il mercato del pesce

Non ci sono manifesti e cartelloni qui sui muri.
Ci sono enormi dipinti che rallegrano il cemento.

                                               "Muro di cinta del mercato del pesce"

muro di cinta6muro di cinta10muro di cinta3muro di cinta2muro di cinta1muro di cinta9muro di cinta7muro di cinta4muro di cinta5muro di cinta8











scritto da: Expecting alle ore 19:39 | link | commenti (10)
categorie: anima nel mondo
giovedì, 15 ottobre 2009

Compagni di viaggio

E così Anima Inquieta è di nuovo nella terra di nessuno e arranca -ancora un po’ zoppicante per i postumi della sciatica- accanto ad un omino secco secco che le porta la valigia sui ciottoli.

L’omino secco secco è uno dei soliti personaggi di frontiera: giovane che dimostra il doppio della sua età, una caterva di mogli e figli, la schiena spezzata dalla fatica per pochi spiccioli al giorno.

 

A poca distanza davanti a loro ci sono altri due uomini che spingono a fatica una barella ospedaliera con sopra un lenzuolo blu da cui spunta un groviglio di tubicini.

 

La barella sobbalza sui ciottoli, le ruote scartano a destra e a manca, si impuntano negli avvallamenti del terreno o si bloccano per la polvere. I due portantini -si vede anche da lontano- fanno una fatica boia, ma proseguono senza scomporsi.

L’occupante della barella invece si scompone. Nonostante le cinghie che lo legano al suo traballante giaciglio, si capisce che sta accusando il colpo.

Anima Inquieta in cuor suo solidarizza col poveretto e in un moto di empatia chiede all’omino secco secco: “Ma non c’è un altro modo di trasportarlo quel malato? Possibile che non si possa portarlo da qui a lì in ambulanza?”

 

L’omino secco secco le risponde concitatamente in arabo.

 

Anima Inquieta non capisce.

 

L’omino secco secco capisce che lei non ha capito e illustra il suo discorso storcendo la bocca da una parte con la lingua a penzoloni d fuori, gli occhi rivolti al cielo e un suono gutturale e stridulo di accompagno.

 

E stavolta Anima Inquieta capisce. Capisce che il poveretto non è un poveretto vivo ma un poveretto cadavere.

 

Anima Inquieta e l’omino secco secco percorrono i successivi 800 metri in un silenzio di tomba. E la definizione appare quanto mai adeguata.


scritto da: Expecting alle ore 20:09 | link | commenti (5)
categorie: anima nel mondo, anima demente

Incontro

Alla frontiera di Erez Anima Inquieta ci arriva insonnolita sul taxi di Jamal.
Il piazzale che era pieno di sole all’inizio di settembre è adesso illuminato dei riflessi metallici dell’ultimo sole.
E inaspettatamente pieno di italiani.

Sono una trentina.
Appartengono al Tavolo della Pace.
Dall’altra parte del controllo passaporti Anima Inquieta riconosce il suo amico Giornalista D’Afghanistan. Si sorridono al di là del vetro antiproiettili, si spiegano a gesti cosa ci stanno a fare lì, si dicono che si scriveranno.
Poi Anima Inquieta entra all’interno della frontiera mentre Giornalista D’Afghanistan ne esce.

scritto da: Expecting alle ore 19:01 | link | commenti (5)
categorie: anima nel mondo, amici dell anima, anima lavoratrice
mercoledì, 14 ottobre 2009

Contrattempi

Mi ci mancava solamente di rimanere bloccata nel cazzo di aereoporto di Istambul...

scritto da: Expecting alle ore 17:34 | link | commenti (15)
categorie: anima nel mondo, anima demente
giovedì, 08 ottobre 2009

Giovedi

Con la casa piena di buddisti, Anima Inquieta raggomitolata sul suo letto sotto una copertina, orecchia sorridendo questa religione che fa ridere a crepapelle da oltre dieci minuti una decina di uomini nel suo salotto... 

scritto da: Expecting alle ore 21:39 | link | commenti (17)
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mercoledì, 07 ottobre 2009

Il telefono

Da che vive insieme alla sua Anima Affine, Anima Inquieta sta imparando un sacco di cose sulla coabitazione e tenta piano piano di liberarsi di alcune sue proprie manie da zitella incallita.
Non essendo questa impresa facile, le sue giornate pullulano di piccole cose che ancora non si sente a suo agio a fare. In particolare Anima Inquieta non risponde al telefono di casa.

Il telefono squilla diverse volte al giorno mentre l'Anima Affine è al lavoro e lei semplicemente lo lascia squillare. "Tanto non è per me -ragiona- se qualcuno deve cercarmi mi cerca sul cellulare. Invece sicuramente è per l'Anima Affine, magari è qualche paziente ma allora è meglio che lo chiamino al lavoro. Oppure magari sono i suoi genitori o qualche suo amico in vena di chiacchiera. Comunque lui qui non c'è: lo chiamerano sul telefonino..."

Qualche volta però, subito dopo il telefono di casa, prende a trillare il suo telefono ed è l'Anima Affine.
"Si può sapere perchè non rispondi al telefono?" chiede.
"Ma così... senza motivo... tu non ci sei e a me nessuno mi cerca" si giustifica Anima Inquieta.
"Veramente io ti stavo cercando!"
"Eh lo so, abbi pazienza ma non me la sento ancora di rispondere al telefono!"
"Sei noiosa però eh...!" e riappende lasciando Anima Inquieta con la sgradevole sensazione di averlo in qualche maniera infastidito e fatto rimanere male.

Così stamattina -armata del sacro fuoco del cambiamento- al terzo squillo di telefono Anima Inquieta si fa coraggio e risponde:
"Pronto?" dice con voce limpida e allegra già aspettandosi l'Anima Affine dall'altro capo del filo.
"Proondo!" dice invece una voce maschile chiaramente proveniente dal quadrante Monopoli - Altamura -Canosa delle Puglie.
"Pronto buongiorno" insiste Anima Inquieta.
"Proondo... Proondo... ma che ho sbeglieto di nuovo numero? è già la terza volta oggi ecchecchezzo!" e il tipo riattacca lasciando Anima Inquieta assai perplessa: forse questa cosa di rispondere al telefono ancora non s'ha da fare!


scritto da: Expecting alle ore 13:25 | link | commenti (21)
categorie: affinitĂ  d anima, anima di tutti i giorni
giovedì, 01 ottobre 2009

Diogene

E così Misterpia si è innamorata.
Si è innamorata -finalmente senza ritegno e senza paracadute- di un uomo che “cerca e si cerca” proprio come Anima Inquieta.
 
Per festeggiare questo evento epocale Anima Inquieta invita Misterpia e il suo Diogene moderno a cena e si produce in una serie di manicaretti che nemmeno la vigilia di Natale.
Ma è nervosa, mentre l’Anima Affine prepara la tavola.
E’ nervosa e agitata.
“E se i cannelloni mi sono venuti insipidi? E se non gli piace la cioccolata fondente? E se non gli piaciamo noi? E se la mia Anima Affine si scoccia di sostenere tutta la serata la conversazione in inglese? E se Diogene non capisse il nostro umorismo? E se Misterpia pensasse che non siamo all’altezza? E se mi viene la conversazione insipida? E se… E se…”
 
Invece poi quando Diogene e Misterpia varcano la porta l’imbarazzo si dissolve nel sorriso aperto di Diogene e nello sguardo di intesa che l’Anima Affine le affonda nella nuca.
E la serata passa in fretta: Diogene spazzola diligentemente tutto quello che compare in tavola e Misterpia altrettanto. L’Anima Affine si lancia in una serie di evoluzioni intimistico-filosofico-esistenziali in lingua inglese che spiazzano tutti quanti e Anima Inquieta si rilassa.
Si rilassa talmente che le cala addosso una grande stanchezza e un gran sonno. E nemmeno un briciolo di imbarazzo per essere lì -a fauci sbadiglianti- davanti ai suoi ospiti.
I quali ospiti, rimpinzati di biscotti e crostatine a portare via per la loro prima colazione, abbandonano diligentemente il campo tra effusioni e promesse di rivedersi presto.
 
“E’ andata bene, no?” chiede l’Anima Affine infilandosi tra le lenzuola.
Dal lato dell’Anima Inquieta proviene solo un ronfare felice.

mercoledì, 30 settembre 2009

L'amore

biscotti

scritto da: Expecting alle ore 20:51 | link | commenti (7)
categorie: affinitĂ  d anima
mercoledì, 23 settembre 2009

Ritorno

Anima Inquieta torna a casa nella casa colonizzata della sua Anima Affine, che adesso non si dice più che è casa sua ma che è casa nostra.
E la cosa le fa, tutto sommato, meno impressione di quanto avesse immaginato, anzi il suo disordine prolifera sicuramente meglio avendo a disposizione 90 metri quadrati da invadere.

Quello che invece le fa impressione è l'essere catafottuta -a poche ore dal suo arrivo- in un'aula del solito master romano gremita di ragazzini che vogliono salvare il mondo.
Ragazzini simpatici, ma che la assalgono di domande peggio degli israeliani all'areoporto.

Anima Inquieta barcolla e nella pause tra una sessione e l'altra si domanda chi cazzo glielo abbia mai fatto fare di accettare quelle ore di lezione. E se lo domanda utilizzando proprio l'espressione "cazzo".

scritto da: Expecting alle ore 19:51 | link | commenti (13)
categorie: affinitĂ  d anima, anima lavoratrice
lunedì, 21 settembre 2009

L'interpositore

Anima Inquieta: "Ciao, piacere io sono Anima Inquieta"

L'Interpositore: "Ciao, piacere mio, io sono L'Interpositore. Che ci fai qui a Gaza Anima Inquieta?"

Anima Inquieta: "Organizzo un programma di supporto per i caregivers dei bambini da 3 a 5 anni traumatizzati dalla guerra. E tu cosa ci fai qua a Gaza?"

L'Interpositore: "Mi interpongo!"

Anima Inquieta: "In che senso scusa?"

L'Interpositore: "Nel senso che mi interpongo tra palestinesi e israeliani"

Anima Inquieta: "Non sono certa di aver ben capito cosa significhi... Cioè, nel pratico, in cosa consiste questo lavoro?"

L'Interpositore: "Consiste per esempio nell'accompagnare i pescatori palestinesi a pescare di notte. Le motovedette isrealiane spesso e volentieri gli sparano addosso e poi dicono che avevano sconfinato, tanto non c'è nessuno che controlla.
Però se c'è un internazionale con loro sparano meno.
Oppure accompagno gli agricoltori a coltivare i loro terreni, quelli che sono vicino al muro. Anche lì i militari istraeliani appostati sul muro sparano in territorio palestinese. Allora io mi interpongo fisicamente mentre i contadini raccolgono il raccolto. E' più difficile che gli israeliani decidano di sparare a me!" 

scritto da: Expecting alle ore 11:32 | link | commenti (22)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice
domenica, 20 settembre 2009

Bombardamenti

bombardamenti1Gaza, settembre 2009

scritto da: Expecting alle ore 20:39 | link | commenti (2)
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La fine del ramadan

Eid mubarak !

scritto da: Expecting alle ore 15:20 | link | commenti
categorie: anima nel mondo
venerdì, 18 settembre 2009

Il secondo regalo

l

"L'ebreo e il palestinese"

mosque of omar

"La moschea di Omar"

il guardiano del santo sepolcro

"Il guardiano del Santo Sepolcro"

quartiere ebraico

"Entrata del quartiere ebraico"

spezie

"Le spezie nel suk"

dormire a gerusalemme

"Le mura di Gerusalemme"

Il secondo regalo

"Il pane di shabbat"


scritto da: Expecting alle ore 19:37 | link | commenti (16)
categorie: anima nel mondo

Iftar

Anima Inquieta per smaltire la bile palestinese decide di farsi ben due regali.
Il primo è un iftar luculliano in compagnia del suo staff.
 
Per regalarsi il piacere di mangiare al tramonto insieme alle persone con cui ha lavorato in queste settimane, Anima Inquieta digiuna disciplinatamente tutto il giorno.
Sopporta stoicamente la fame e la sete -soprattutto la sete che fa troppo caldo per avere fame- e arriva a sera con lo stesso senso di trepidazione che ha tante volte respirato durante il Ramadan.
 
Cala il sole nel mare e si alza il canto della preghiera dalle moschee.
 
Anima Inquieta e i suoi colleghi sono già seduti intorno alla tavola imbandita. Mangiano un dattero per rompere il digiuno come da tradizione e poi tutti si tuffano allegramente sul cibo, con la foga di chi ha veramente fame, ma anche con il piacere di condividere il pasto con gli altri.
Nei piatti stracolmi riempiti al buffet c’è di tutto: riso profumato di cannella, pollo grigliato oppure fritto, piccoli rustici ripieni di formaggio, carne speziata con funghi e piselli, bocconcini impanati, insalate miste, melanzane fritte a tocchetti con salsa di sesamo e altre mille pietanze sconosciute.
 
Da bere succo di melagrana e acqua con sciroppo di tamarindo.
 
I commensali si scambiano opinioni sul cibo, si consigliano vicendevolmente di provare questo o quello, commentano la preparazione delle pietanze confrontandola con quella della propria famiglia.
 
Anima Inquieta spazzola elegantemente tutto quello che le capita davanti e forse per quel cibo che arriva dopo tanta fame, forse per l’atmosfera complice e armoniosa che si respira tutto intorno, si riconcilia con la vita e con la Palestina.
 
Di colpo il dot. Ahmad non è che un minuscolo granello di polvere che le è accidentalemente finito in un occhio.

scritto da: Expecting alle ore 17:30 | link | commenti (7)
categorie:
mercoledì, 16 settembre 2009

Bile palestinese

Il dott. Ahmad è un preteso luminare della psicoterapia palestinese. Ha scritto saggi sul trauma di vivere sotto assedio, interpretazioni in chiave freudiana del rapporto tra israeliani e palestinesi, è invitato a trecento congressi internazionali a cui regolarmente non può partecipare perchè non lo lasciano uscire, tiene teleconferenze con le università americane e ha ipotizzato l'esistenza di un disturbo psicologico, esistente solo in questa piccola fetta di mondo, che ha battezzato "Sindrome di Gaza".

Essendo luminare, quando gli viene detto che deve lavorare insieme ad Anima Inquieta per elaborare il famoso programa di supporto per le insegnanti e le madri dei bambini di asilo traumatizzati dalla guerra, storce il naso e si sente in dovere di erudire nuovamente la sua ospite su tutta la storia della psicologia.

Anima Inquieta, abituata alla tassa che sempre si deve pagare all'ego di questi personaggi per riuscire a lavorare con loro, ascolta paziente.

Ascolta le sue gesta, le sue teorie, le sue opinioni, i suoi impegni, i suoi ricordi.

Ascolta per giorni.

Ascolta e ogni tanto cerca di far passare il messaggio che lei è lì per sviluppare insieme questo benedetto programma e che forse ogni tanto bisognerà parlare anche di quello. 

Ma il dott. Ahmad è impermeabile. A nulla vale mandargli bozze di piani di lavoro -che avrebbe dovuto sviluppare lui ad essere precisi- chiedendo la sua autorevole opinione. A nulla vale creare dei formati che lo aiutino a sostanziare le ore di formazione. A nulla vale organizzare tutto il tempo dello staff intorno alle sue magre disponibilità.

Alla vigilia della sua partenza Anima Inquieta non ha ricevuto una risposta una dal dott. Ahmad.

Epperò stamattina Anima Inquieta è fiduciosa perchè il dott. Ahmad ha promesso che, quanto meno, introdurrà ai Social Workers un certo questionario che dovrebbe aiutarli a comprendere meglio le difficoltà comportamentali dei bambini.

Il dott. Ahmad si presenta in ufficio con la sua solita ora di ritardo, ma ha il questionario fotocopiato in mano e Anima Inquieta sospira di sollievo. Sollievo che dura appunto il tempo di un sospiro perchè subito il dott. Ahmad se ne esce dicendo che il questionario che ha portato è quello sbagliato e che per avere quello giusto gli ci serve una settimana.

Anima Inquieta inghiotte la stizza e prova a chiedere se si può recuperare questo benedetto questionario per oggi o per domani perchè i Social Workers hanno un piano di lavoro molto serrato e la settimana prossima non hanno tempo.

Il dott. Ahmad dice di no.

Anima Inquieta disarmata gli dice che trova questa situazione estremamente frustrante, "disappointing" anzi. Usa la parola "disappointing".

E alla parola "disappointing" il dott. Ahmad scatta su come morso da una tarantola dichiarando che in queste condizioni lui no si può far carico di nulla e quindi se ne va.

Infatti sbatte la porta e se ne va lasciando Anima Inquieta impelagata in un pantano di bile.


scritto da: Expecting alle ore 12:18 | link | commenti (21)
categorie: anima nel mondo, anima lavoratrice

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